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in ricordo di Marco

lasciate qui un ricordo, un pensiero, tutto quanto pensate possa

mantenere viva la memoria di Marco, per gli amici e la famiglia.

Nome:
E-mail:



  

 

nome:

Francesco

 

1 ottobre 2014

testo:
Mi piace pensare che ci siano infiniti mondi possibili, 
che ad ogni bivio della nostra vita si apra un nuovo universo 
e che quindi alla fine si possano vivere tutte le esperienze che la vita ci offre. 
Mi piace pensare a me e al mio amico che festeggiamo il suo compleanno 
bevendo una semplice birra parlando del più e del meno.  
Mi piace pensare ad un mondo in cui non ti hanno portato via,
 in cui le nostre vite sono migliori semplicemente perché non c'è il vuoto che hai lasciato... 
 
Buon compleanno Marco...

 

nome: Giovanna

11 luglio 2014

testo: 
Non ho mai conosciuto il vostro marco ma ho conosciuto il dolore e la devastazione 
e l'annientamento della perdita...
la mia Alessandra mi è stata strappata a 15 anni da una folle corsa in moto...
il 1° di ottobre è anche il suo compleanno e mi piace pensare che i nostri ragazzi 
possano festeggiare insieme.... 
Sono passati 12 anni da allora ma nonostante il tempo non abbia rimarginato le ferite, 
abbiamo cercato di dare un senso a tutto ciò occupandoci con la nostra fondazione
 "La Casa di Alessandra "onlus dei tanti ragazzi del territorio cercando di dare un senso 
anche alle loro vite... 
Marco e Alessandra tenendosi per mano ci daranno la forza e l'energia per continuare 
a vivere non a "sopravvivere" 
un bacio e un abbraccio ... 
mamma Giovy

1 ottobre 2013

testo: 
A te che ci sei stato portato via troppo presto 
A te che manchi ogni giorno 
A te che sei stato come un fratello 
A te che avresti avuto il mondo ai tuoi piedi 
A te che oggi avresti compiuto 23 anni 
 
A te amico mio dico che niente e nessuno porterà via il tuo ricordo... 
 
buon compleanno Marco... 

 

nome:...

26.09.12

testo: 

Non restare a piangere sulla mia tomba.
Non sono lì, non dormo.
Sono mille venti che soffiano.
Sono la scintilla diamante sulla neve.
Sono la luce del sole sul grano maturo.
Sono la pioggerellina d autunno.
Quando ti svegli nella quiete del mattino
Sono le stelle che brillano la notte.
Non restare a piangere sulla mia tomba.
Non sono lì, non dormo.

 
So che non sei li, so che non ho bisogno di venire al cimitero per parlarti

 è solo una sciocca convenzione.

La morte non può togliere le ali sotto i piedi a chi ci nasce,

può solo dargliene di più grandi...

avresti girato il mondo ne sono convinto ed è quello che stai facendo.

Il Liga canta: " Certe luci non puoi spegnerle" ed è proprio così...
Sono passati cinque anni e ancor oggi non sono stato capace di esprimere

 parole di conforto a tua mamma.

Credo che non sarò mai in grado. Non c'è parola che possa lenire quel dolore...

Mi chiedo come hai fatto tu a crescere così in fretta

e rimanere il ragazzo spensierato di sempre,

almeno ai nostri occhi... Come si diventa uomini in grado

di sopportare e andare avanti?

come si trova sempre il lato positivo nelle cose?

come faccio in una giornata di pioggia a trovare un raggio di sole? 
 
mi chiedo sempre: perché tu e non io. Che ho di tanto speciale?

Perché la mia famiglia si è meritata di restare unita e la tua no?

quando pensi finalmente di aver fatto pace con il mondo

e di aver trovato una soluzione

ecco che il castello di carte crolla e devi ricominciare da capo.

Devi sempre ricominciare dal 26 settembre, un giorno freddo e nuvoloso. 
 
Sembra ormai diventato un rito che io scriva su questa bacheca il 26.

Quasi fosse un obbligo cercare una poesia qua e là

 o delle belle parole per dire sempre le stesse cose:

che ci manchi, che la vita è ingiusta e che ti vogliamo bene.

Per fortuna l'amicizia non è fatta di obblighi

e se scrivo qui ogni 26 è perché è il giorno più duro,

il giorno in cui ho più bisogno di mettere nero su bianco

quello che penso perché se no implodo.

 E' il giorno dell'anno in cui provo più rabbia e frustrazione,

il giorno delle lacrime silenziose che meritano di avere una voce. 
 
So che hanno rubato delle cose dalla tua tomba,

non me ne capacito e ne sono disgustato

ma so che in fondo quello è un posto come un'altro e che la vita ti ha già rubato

la cosa più preziosa che ci fosse e di fronte a questo

tutto il resto sembra così piccolo e insignificante.

Nessuno però ruberà mai i ricordi che abbiamo di te, quelli saranno per sempre nostri

e non lasceremo che gli anni se li portino via come ladri qualunque,

non ti metteremo mai in un angolo in soffitta.

L'amicizia è il mantenere le promesse e questa bacheca è la nostra cassaforte.
 
Ogni 26 finisco di scrivere e vado a dormire più sereno perché so che sei sempre li,

perché decido di crederci, perché domani forse uscirà il sole

e mi succederà qualcosa di bello

e potrò dare il merito a te...
 
Ciao amico mio

2011.10.23

   testo: Ciao amico mio,
 oggi è morto un ragazzo che si chiamava come te, aveva una quantità di riccioli in testa come te,  l'accento romagnolo e una passione sfrenata per quello che faceva. Marco Simoncelli. 
Sono sicuro che sai già tutto e che anzi siete già diventati amici, ma attento che lui va davvero veloce!

Devi fare qualcosa alla tua vespa!
Leggo tutti i giorni di gente che lascia questo mondo prematuramente, ma quando ho saputo di SIC oggi, mi ha toccato molto di più. Non perché era un grande atleta, ma perché mi ricordava il mio amico. Penso ai suoi amici, ai suoi familiari che non hanno perso un atleta come tutti noi, ma un pezzo del loro cuore, al senso di vuoto che proveranno sempre. Tutti dicono: sapeva i rischi, e nessuno lo mette in dubbio; è morto facendo quello che amava, ma questo non cambia molto le carte in tavola. 
Sinceramente non so perché ho scritto, potevo lasciar vagare questa riflessione nella mia testa, però scrivere di lui come persona, e non come atleta, mi sembrava una cosa bella da fare.
Che dire di più... Buona corsa ragazzi!

 

2011.09.27

nome: francesco

     testo: Ciao amico mio!
Sai Madrid è una città meravigliosa, credo che ti sarebbe piaciuta e uno dei miei rimpianti più grandi è di non averci mai fatto un viaggio con te. Sole, belle ragazze, locali, birra e sangria e un sacco di vespini che zigzagano per la città e chissà perché mi ricordano un gattinarese pieno di ricci che faceva la stessa cosa... 
Ogni anno mi costa molto scrivere su questa bacheca, specialmente il 26. Non è una data felice come potrebbe essere un compleanno, è l'anniversario di un giorno in cui il nostro cuore ha perso un pezzo e abbiamo capito cosa può riservarti la vita. Avere 17 anni non vuol dire che non farai mai i conti con la morte e da un giorno all'altro tu non c'eri più. O meglio non nella maniera in cui eravamo abituati a vederti o sentirti, perché tu ci sarai sempre. 
Ogni volta ho difficoltà ad iniziare a scrivere perché ogni volta rileggo tutto e la rabbia, il senso di impotenza e il magone sopraggiungono e mi bloccano. Ma poi le mani partono veloci sulla tastiera ed inizia il ticchettio dei tasti come la pioggia sui vetri. Le parole belle o brutte che siano escono e io mi sento meglio, scrivere è veramente terapeutico.
Da quel 26 settembre io ho sviluppato un'idea tutta mia della fede e mai avrei creduto di trovare oggi, conforto ed ispirazione per scriverti nelle parole di Don Renzo. Quel giorno in chiesa era tutto ovattato, le parole mi entravano ed uscivano dalle orecchie e non ne avevo capito il senso. Oggi rileggendo la predica con calma ho capito... Le mie labbra continuano a non voler pregare per rendere grazie, stentano a pronunciare il nome di un Dio che dovrebbe essere il più buono di tutti però tra quelle parole c'è una grande verità.
Don Renzo ha detto " A voi ragazzi, diventati di colpo adulti, in un giorno che non dimenticherete nella vita, a voi che lunedì tornerete a scuola, a giocare, a sorridere, Marco dice che nella vita ci sono cose importanti per le quali vale la pena di vivere, tanti o pochi anni: saper voler bene, lasciarsi voler bene."
Oggi avevo di fronte due alternative: pensare a te chiudendomi in me stesso e odiando il mondo o pensare a te con il sorriso, godendomi la giornata e quello che essa mi avrebbe portato. Ci ho rimuginato a lungo e alla fine ho sorriso proprio come hai fatto tu nella tua vita di fronte al dolore. Sarò banale, l'avrò detto mille volte eppure è l'unico modo che mi viene in mente per ricordarti e pensare di fare la cosa giusta.
Sono sicuro che tutti, oggi più che mai, ti abbiano pensato. Hai toccato tanti cuori, ti sei meritato ogni singola lacrima e ogni singolo sorriso. 
CIAO MARCO... 

 

2011.03.08

nome:___

 

 

 

testo: CIAO MARCO....
Sono passati tre anni da quella sera al palazzetto, ma nulla cambia nelle nostre vite. Il tempo non guarisce tutte le ferite, la vita non riempie tutti i vuoti, arriva sempre quel momento alla sera prima di dormire in cui penso al mio amico che non c'è più. Detesto questa espressione, non ho il coraggio e la forza di dirla ad alta voce e non la dirò mai... dirò sempre CIAO amico mio! So che ci sei ancora, ho bisogno di crederci... voglio crederci!

Mi manchi, mi chiedo sempre cosa faresti se non ti avessero portato via da noi così presto, poi mi capita qualcosa di bello e allora mi dico: ecco cosa farebbe, sarebbe qui ad aiutarci a farci vedere che nella vita c'è sempre spazio per un sorriso.

Tu sei il primo di noi che ha avuto a che fare con la morte e sei il primo che ci ha insegnato che si può sempre sorridere perché ne vale sempre la pena, anche quando la vita ti da un pugno nello stomaco e ti lascia senza fiato. Ed ora c'è tua mamma che ha sempre un sorriso per noi e ci da più forza di quanta noi possiamo dare a lei, è veramente straordinaria.

Tu però continua a sorriderci da lassù, non ci servono santi in paradiso, solo un fratello.

Ti voglio bene.

nome: andre

 

2 febbr. 11

      testo: ola marculìn me ca và? 
è la prima volta che scrivo qui. già, dopo 3 anni il ricordo non si è ancora spento, e penso che molto difficilmente si spegnerà nel corso della nostra vita.   
ti penso tutte le sere prima di addormentarmi e affido a te la mia custodia ogni momento. sento che mi sei vicino sempre come all'esame di ieri per esempio: certo che potevi far venire un'altra domanda al professore!! ;)
 poi penso se oggi fossi ancora qui a tutti i giri in macchina che ci saremmo fatti, alle vacanze insieme, ai sabati sera "in disco", alle partite della juve, a quelle della ferrari, ai nostri progetti da confidarci alla solita panchina. già, quella panchina. quella di inizio via, il vecchio punto di ritrovo "per noi di san bernardo". 
ci ha visti crescere quella panchina: era la fermata del pulmino alle medie, poi ci si trovava lì al pomeriggio per andare al parchetto per passare più tempo possibile lontano dai libri e dai compiti (e a te veniva bene eh!). poi è arrivata la tabina e quella conserva i ricordi ancora più belli dell'adolescenza. ma un qualcosa di inaspettato ci ha costretti a far le valigie ed andare via.  
dopo che te ne sei andato mi sono recato spesso a trovarti alla tua postazione terrena e me ne sono anche preso cura più di una volta. infatti la tua è una delle sempre più belle e meglio tenute postazioni, in quel posto laggiù.   
quest'anno torna il carnevale: io non voglio fare niente, quelli della Travà e dei Bragalon non fanno niente, stanno invecchiando! ricorderò sempre gli ultimi carnevali di 10-11 anni fa: avevamo sfilato insieme e c'era anche il tuo papà che ci torchiava perché io e te facevamo tutto tranne fare i seri. voglio conservare quel ricordo anche se un po' annebbiato dal tempo.  
continua a star vicino alle persone che ti erano più care, saluta il Capo, ci sentiamo presto vecchio amico.

.

1° ottobr2010compleanndMarco2anni

nome: Mamma di Marco

 

28.09.10

testo: 26 settembre - 1 ottobre
 
      Due date che la tua mamma non può dimenticare, dove i ricordi riaffiorano ancor di più che in altri giorni.
La settimana del dolore.
E il terzo anno che ripercorro nei miei pensieri cosa è successo, cosa ho fatto e mi domando perché...

Mi manchi tanto,nessuno potrà colmare la tua assenza. Mi manca non poterti abbracciare, scherzare,parlare,ridere assieme a te.
Ci sono momenti in cui mi chiedo che senso ha la mia vita, ho perso quasi tutto.
Poi mi volto e vedo tua sorella, resisto e vado avanti perché LEI deve avere un minimo di vita normale.
1 ottobre avresti compiuto 20 anni!
Come avresti festeggiato?
Sicuramente sorridente con quella tua fossettina sulla guancia...stampata nella mia memoria. In sogno mi sei apparso solo una volta. Eri bellissimo con i tuoi riccioloni spettinati. Mi hai detto: Mamma! Piantala di preoccuparti per me, io adesso sto bene. Spero sia così. Ti immagino in un mondo migliore, dove esistono ancora dei valori. Dove non esiste l'egoismo, la cattiveria, la falsità...e chi è ammalato è aiutato e non emarginato.  Aiutami se puoi da lassù a trovare la forza per andare ancora avanti nonostante tutto.
T.V.B. la tua mamma.

Grazie Anna, come vedi Marco è anche qui, sempre, con te, con Ilaria, e con tutti noi.
 

nome:

La tabina di Marco

 

 

 

27.09.10

testo:

     Sono già passati tre anni eppure non è cambiato nulla... forse sui nostri volti non ci sono più tante lacrime,forse oggi è più facile sorridere. Eppure non ho visto sorrisi oggi, quando eravamo tutti riuniti  al cimitero per salutarti... Dopo tre anni siamo ancora senza parole. Non capiamo e forse mai capiremo. E' assurdo dover guardare il cielo per poter parlare con un amico, alla nostra età tu dovresti essere in mezzo a noi. Ma il sole che è uscito dopo questi giorni di pioggia, non ha potuto non farci pensare che in qualche modo sia opera tua e che il cielo non sia poi così vuoto come sembra da qui... La nostra più grande convinzione e speranza resta che tu sia lì e che basti guardare il cielo per ritrovarti. Ci manchi come sempre...

nome: roberta

25.08.09

testo:
  Marco un ragazzo unico... quante risate insieme... il tuo sorriso è ancora impresso nella mia mente e ci rimarrà per sempre...!!! sei sempre nel mio cuore... ti voglio bene...
nome: Fra

16.05.09

testo:

    hey ciao amico mio. Cavolo se è difficile iniziare un discorso senza chiederti: "come stai?". Sai, ci ho riflettuto parecchio, e alla fine ho realizzato che cmq noi non possiamo sapere come sia di lì, quindi perché pensare che sia tutto negativo?! Quindi te lo voglio proprio chiedere: come stai ragazzaccio? Quanti angeli hai già stirato con la vespa?! Ci sono i vigili che fanno le multe lassù?! E il tuo papà come sta? 
Qui è un po' tutto come al solito. Finalmente è arrivata la primavera, o almeno credo, sembra che ci prenda per il culo sto tempo cavolo durante la settimana. Quando dobbiamo stare tappati in casa a studiare c'è un sole bellissimo e al fine settimana, quando è ora di divertirsi piove... uff...
Cmq qui le cose vanno un po' così, tutto sfugge, casini su casini, non riesco più a venirne fuori... sento sempre di più la tua mancanza... non sai che darei per poterti parlare come una volta... confido però nel fatto che un giorno ci rivedremo...

 

nome:

...

30.03.09

testo:

  il tuo viso sorridente è sempre presente in noi 

nome: Cinzia

20.03.09

testo:
   Ciao Marco, tu forse non ti ricordi di me , ma io si, ricordo bene quando venivi a prendere in ufficio i buoni pasto per la mensa dell'asilo che frequentavi a Lozzolo.
Tu arrivavi sempre dando la mano al tuo papà, ecco io conoscevo bene il tuo papà Gianni; abbiamo fatto un po' di gioventù insieme, eravamo della stessa compagnia.
Ora ti saluto, saluto anche il tuo papà, era un tipo simpatico come sarai stato tu. Saluto anche la tua mamma e la tua sorellina . Ciao Marco e Ciao Gianni

 

nome: Fra

21.02.09

testo:

Voglio trovare un senso a questa sera
Anche se questa sera un senso non ce l'ha.  
Voglio trovare un senso a questa vita
Anche se questa vita un senso non ce l'ha. 
Voglio trovare un senso a questa storia
Anche se questa storia un senso non ce l'ha. 
Voglio trovare un senso a questa voglia
Anche se questa voglia un senso non ce l'ha.
 
Sai che cosa penso
Che se non ha un senso
Domani arriverà...
Domani arriverà lo stesso
Senti che bel vento
Non basta mai il tempo
Domani un altro giorno arriverà...
 
Voglio trovare un senso a questa situazione
Anche se questa situazione un senso non ce l'ha.  
Voglio trovare un senso a questa condizione
Anche se questa condizione un senso non ce l'ha.
 
Sai che cosa penso
Che se non ha un senso
Domani arriverà
Domani arriverà lo stesso
Senti che bel vento
Non basta mai il tempo
Domani un altro giorno arriverà...
Domani un altro giorno... ormai è qua!
 
Voglio trovare un senso a tante cose
Anche se tante cose un senso non ce l'ha...
 
Ciao amico mio, il tempo passa e io un senso non lo trovo proprio... dicono di credere, credere che non sia tutto qui... ora io non so realmente se ci sia un Dio o no, non so se crederci, però quando vedo giornate come oggi, beh io ci  credo, non è che  credo in Dio in se, no, ma credo nel mio amico c'è ancora ed è lassù che sfreccia con il serbatoio della vespa sempre pieno di miscela... Marco non smettere mai di guardarci da lassù...

 

E poi dicono che i giovani di oggi esprimono solo "il vuoto"! Chi meglio sa esprimere queste sensazioni di una sensibilità interiore che forse noi, di una certa età, non sappiamo più comunicare?

Ragazzi, non sapete se ci sia un Dio o no, non sapete se crederci, o no...Voi tutti però, credete in Marco, lo sentite sempre con voi, e questa è la dimostrazione più bella che Dio c'è, Dio è con Marco, Dio è nel vostro prossimo, Dio è con voi,  in ogni passo del vostro cammino, che lo sentiate o meno; e voi stessi, nei momenti più belli del vostro essere, siete immagine di Dio. L'alternativa sarebbe il non-essere assoluto, e Marco sarebbe veramente annullato!.

nome: Fra       testo:

Ciao Amico mio, è da un bel po'  che non scrivo, sono successe un po'  di cose di cui volevo parlarti.
Qui la vita va avanti,  già perché alla fin fine è così, si tira avanti, si continua a vivere, però credimi non è un bel vivere,  non c è niente di bello nell'entrare a casa tua per salutare la tua fantastica mamma e la tua pestifera ma dolcissima sorellina, e vedere la luce della tua camera spenta, vedere in camera tua un insolito ordine, cosa veramente sconvolgente per chi ti conosceva bene, e in quella camera con te ci ha passato tanti bei momenti, a mangiare patatine e a ridere per delle cavolate,  è un pugno nello stomaco,  non saprei come altro definirlo.  Mi viene la rabbia se penso che è già il secondo Natale che non passi più qui,  io non smetto mai di chiedermi perché  sono arrabbiato, non capisco, e mi sembra che non potrò mai capire.  Più vedo tua mamma e tua sorella più mi vergogno per non essere altrettanto forte, le ammiro moltissimo. Sai, la tua mamma è proprio come te, non si lamenta mai,  e con noi sorride sempre, dice che siamo tutti suoi figli adottivi, e che la tiriamo su, ma in realtà è ancora lei che tira su noi ,e ci dà l'esempio, un esempio di forza straordinario. 
E poi volevo comunicarti che dall' 8/12/08 lassù c'è un altro angelo:  già, è morto di tumore un ragazzo di Bornate, Davor Monaldo, aveva appena 15 anni  e anche in questo caso un ragazzo che se ne va ingiustamente. Sui giornali si legge di lui come di un ragazzo riservato, sereno e disponibile; consapevole della sua malattia, eppure non ha mai perso la sua serenità e cordialità nei confronti di amici e compagni. Nel leggere quelle righe non ho potuto fare a meno di pensare a te,   di pensare a quel lunedì  quando ti siamo venuti a trovare: si vedeva che soffrivi, eppure sei rimasto fino all'ultimo il Marco di sempre.  La sua passione era la musica,  chissà magari tu gli insegni ad andare in vespa e lui ti farà diventare un chitarrista da paura... sarebbe ora che gli angeli smettessero di usare l'arpa, è fuori moda, che dici?
Marco da quando sei venuto a mancare, ho iniziato a non credere più nelle semplici coincidenze,  mi sono successe troppe cose che posso ricondurre solo a te,  e tu sai bene a cosa mi riferisco. E anche se non fosse così, mi piace pensare che sia opera tua... Per farla breve, dopo la cena dei coscritti siamo andati a casa tua per portare dei soldi  da destinare alla ricerca, e mentre ero li che mi chiedevo chissà se tutto questo servirà, ecco che mangiando un bacio perugina mi esce un bigliettino con scritto <<
Se la corda è lunga l'aquilone volerà in alto>> e lì ho capito che non servono gesti eclatanti ma piccole cose come: tenerti nel cuore e non lasciare da sole tua mamma e tua sorella, ma essere sempre con loro uniti per combattere contro questa dannata malattia.

nome: la sua tabina

testo: 
E'  già passato un anno,  ne sono successe tante di cose, eppure ieri al cimitero è stato come se non fosse passato neanche un giorno:  eravamo di nuovo tutti lì, tutti con la stessa stretta al cuore, con la stessa tristezza negli occhi, tutti con lo stesso pensiero. Perché, perché proprio lui?  Non avremo mai questa risposta,  siamo tutti diciottenni, a rigor di logica dovremmo sentirci i padroni del mondo, eppure davanti a questa cosa ci sentiamo piccoli piccoli.  Non sapevamo che fare un anno fa, e non lo sappiamo ancora oggi. La verità è che davanti ad un lutto simile ci si sente impreparati anche quando si è grandi, quindi perché non trasmetterti il nostro messaggio nella maniera più semplice? Come se fossimo di nuovo tutti bambini, quello che ti vogliamo dire è: Marco sei uno dei nostri, sei un nostro amico, un amico vero, un amico che è cresciuto con noi e che non dimenticheremo mai;  e questa cena è il modo per dirtelo, così come da bambini ci davamo una pacca sulla spalla x dire sei mio amico. Ora noi alziamo i nostri bicchieri e ti ridiciamo: 

sei uno dei nostri e lo sarai sempre, che passi un anno, o che ne passino 100!  
                     Gli amici della tabina

nome: Niki

        testo:

ciao marco 6 fantastico e mi manki da morire...!!!!!
vorrei vederti ancora con la tua vespa in giro per gattinara... by niki... tvb mi manchi

nome:___

1 ottobre 2008, compleanno di Marco: 18 anni

nome: Riccardo

        testo:

Il tempo passa veloce, ma il tuo ricordo rimarrà indelebile nei nostri cuori per sempre, come se fosse oggi stesso.
MARCO 6 SEMPRE EL MEJOR! FOREVER IN OUR HEARTS!!! CIAO MARCO!!!!
                     by Me

nome: Franco

         testo:

Stamane per i miei occhi ho avuto un sorriso di donna
Messer buon Dio gr azie di cuor  
Quest'oggi per la mia sete ho avuto una fresca fontana
Messer buon Dio grazie di cuor  
Stasera per la mia gioia ho avuto un canto di amici
Messer buon Dio grazie di cuor  
Domani per la mia morte avrò un baldacchino di stelle.
Messere buon Dio grazie di cuor  
Grazie di cuor
 ------------------
Non ho conosciuto Marco, ma vedo da quello che leggo che questo canto della sera si adatta molto bene alla sua troppo breve vita.  Ha avuto un sorriso di donna. Una fresca fontana. Tanti amici.
Ed ora un cielo pieno pieno di stelle sotto cui riposare.  
Alla famiglia e a quanti l'hanno conosciuto e amato il mio pensiero e la mia preghiera.

 

nome:

Mamma di Marco

       testo:

E già passato un anno da quel maledetto 26 settembre il giorno in cui Marco mi venne strappato via per sempre. Un figlio meraviglioso che niente potrà sostituire. E stato un anno lungo, pieno di dolore mescolato a rabbia, perché non si può morire a 16 anni, quando a quell'età si pensa a come festeggiare il proprio compleanno, che sarebbe stato quattro giorni dopo. E stato un anno in cui ho dovuto riorganizzarmi la vita per la seconda volta, ripartire dopo l'ennesimo stop, con la consapevolezza di essere rimasta sola con mia figlia e pensare che la nostra famiglia é stata divisa in due dalla sla.

Certo non è stato facile.

Ma poi ti rendi conto che intorno a te ci sono tante persone che ti vogliono bene, pronte a regalarti un sorriso e a chiederti come stai, persone amiche che in questi ultimi anni non mi hanno mai abbandonata e poche quelle che nei momenti di fragilità ne approfittano. E in un mondo in cui tutti i giorni si sente parlare di bullismo, atti vandalici, maleducazione da parte dei giovani, l'aiuto maggiore mi è arrivato proprio da loro, gli amici di Marco. In questo anno mi hanno sempre incoraggiata a non mollare e andare avanti; sono venuti a trovarmi regolarmente, mi hanno portata a mangiare la pizza con loro, hanno collaborato alla serata "Ciao Marco", con grande impegno, dimostrando la loro maturità; mi hanno resa partecipe della loro vita. Hanno continuato a fare per me quello che faceva Marco, dimostrandomi il loro affetto. Quante volte,incontrandomi, mi hanno salutato con un "Ciao Anna,come stai? Hai bisogno di qualcosa?".

GRAZIE RAGAZZI!

Marco il primo ottobre avrebbe compiuto 18 anni. Voglio pensare a lui assieme a voi, sperando che non venga mai dimenticato e ringraziarvi uno a uno per tutto quello che avete fatto per me e Ilaria.
GRAZIE A:

Federico Lesti, Federico Maggio, Michele Balboni, Stefano Gallarini, Matteo Venditti, Tommaso Rondi, Luca Sala, Francesco Anfuso, Alberto Raviciotti, Andrea Bono, Lorenzo Motta, Federico Tacca, Davide Berta, Marco Maniello,      Domenico Venditti, Simone Motto, Marco Scarfallotto, Davide Gros Jacques.

nome: Sara

         testo:

13 settembre 2008... 
Caro Marco... sto cominciando a contare i giorni che mancano ai miei 18... che bel traguardo... tu l'avresti passato 2 mesi esatti prima di me... avresti potuto dire con orgoglio: "hey, sono maggiorenne"..
ma purtroppo sappiamo come sono andate le cose... ed è inutile ritornarci sopra... anzi no non è inutile... è doloroso!
Quando sento parlare di te cerco di cambiare discorso... o mi allontano... è ancora troppo dura... leggere le righe scritte su questo blog fa troppo male... le lacrime scivolano velocemente... e io so che tu non vorresti vederci tristi... ma come non esserlo davanti ad una tale ingiustizia?
se c'è un dio... spero che abbia avuto motivi buoni per portarti via... perché qui servivi... perché qui ti amavano... perché ora qui manchi a tutti... 
La tua mamma Anna è forte... e credo che riesca a trasmettere la sua forza anche alla tua sorellina... dovresti vedere com'è cresciuta... s'è fatta proprio una bella bimba... ha il tuo sorriso... 
spero che Anna trovi in noi, tuoi amici, una grintà in più... lei lo sa... ci siamo... 
c'è chi è più attivo... chi meno... come me per esempio... io non reggo certe situazioni, sono forse troppo debole per affrontarle... 
ma ci sono... ti penso... 
oh Marco... che rabbia... ti ricordi Vasco che tanto ci piace cosa dice?
 
"Quando ormai si vola 
non si può cadere più... 
Vedi tetti e case 
e grandi le periferie 
E vedi quante cose 
sono solo "fesserie"... 
E da qui... e da qui... . 
...qui non arrivano gli angeli..."
 
mi manchi... soprattutto dopo questa festa dell'uva... dove non c'eri in cucina a fare la paniscia... non sostavi vicino la porta sul retro mangiando un crème caramel... non c'eri nella foto di gruppo accanto a me...
quante cose se ci pensi...
non avevamo più lo stesso rapporto che ci legava quando eravamo più piccoli... ma erano tante le cose che ancora ci univano, seppur piccole...
ma sono proprio le piccole cose che contano davvero...
ma nonostante il dolore... la rabbia... il rancore... il mondo non si ferma ad aspettare noi... va avanti, non guarda in faccia a niente e a nessuno...
perciò noi che restiamo viviamo... viviamo anche per te... e ti ricordiamo...
per sempre...

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... se c'è un dio... minuscolo o maiuscolo non importa, ma quando diciamo: "viviamo anche per te... e ti ricordiamo... per sempre", andiamo oltre il nostro ego, perché forse avvertiamo quell'immagine di Dio che è in ognuno di noi, in chi ci è vicino, in chi è stato e sarà sempre qui con noi.

sulla tomba Caro Marco...

In questi primi freddi giorni di novembre il Tuo ricordo in noi ci riscalda e ci unisce. Fonti sicure ci hanno garantito però che lassù è sempre estate... e così a noi piace immaginarti in sella alla tua vespa scorazzare in lungo e in largo per il Paradiso... un po' di caos e di scompiglio anche lì non guasta... certo, frenato ed un po' impacciato dalle tue grandi ali...

...già le tue ali, perché tu, Marco, sei un angelo. Il nostro angelo... e come angelo custode, in più, veglia sulla tua mamma e su Ilaria..., e visto il tuo grande cuore, anche un po' su di noi! ...ci manchi!

 

Gli amici della tabina di Marco

nome: Andrea

        testo:

              La vita sa dare, togliere, essere giusta ed ingiusta. A noi ha dato, ma quel che ha dato ha rivoluto indietro troppo presto. Giustamente ogni prestito va restituito, ma questa volta voglio dissentire. A noi, suoi amici, la Vita ha donato Marco.

Marco, un nome comune per un ragazzo unico. Ecco chi era Marco, uno di noi, uno della tabina, l'unico che ti accoglieva non solo con un semplice "ciao", ma con un "ciao Andre", "ciao ragazzi". Se gli chiedevi come andava, lui rispondeva sempre "bene!", perché era il primo ad essere felice e trasmettere felicità, anche se l'effimera Vita è stata soprattutto ingiusta con Marco, portandogli via anzitempo il papà Gianni, cui era molto legato.

Con noi amici Marco è sempre stato sereno, c'è sempre stato un buon rapporto d'amicizia, qualsiasi volta ci fosse un problema, si passava subito ai chiarimenti. La tabina era la sua seconda casa, e noi tutti la sua seconda famiglia.

Marco era malato. Forse se ne era accorto, ma con noi non diceva niente. Noi amici eravamo preoccupati, ma non dicevamo niente. "Solo stress!" pensavamo. In fondo era il periodo degli esami del terzo anno all'alberghiero, e contemporaneamente succedevano cose nella sua vita privata che lasciano tutt'oggi l'amaro in bocca.

Marco ha passato felicemente la sua ultima estate: insieme con gli amici fino a Bordighera. Riuscii a trascorrere una serata in compagnia sua e degli altri tre, il Fede, il Teo, il Tommi. Lo trovai fisicamente provato, ancora nessuno sapeva della malattia che lo stesse corrodendo. Camminammo molto lungo il litorale della cittadina balneare, e quando io dovetti apprestarmi a cercare una fermata del bus che mi riportasse a casa, fu lui il primo a darmi una mano, a fare uno sforzo e camminare ancora molto per cercare quella fermata. Mi sento in debito per questo piccolo gesto, perché io non potevo immaginare sotto quale sforzo dovesse sottoporsi.

Alla festa dell'uva passammo tre giorni sempre insieme. Io, cameriere solo di denominazione, passavo il tempo nelle cucine della taverna, a parlare con lui e a mangiare la "Panissa" che preparava, con cura ed esperienza. Lo ricorderò anche con quel cappello da chef che tanto gli donava.

Poi arrivò lunedì 24 settembre. La Vita, il Destino. Molti definiscono la Vita un gioco, uno scherzo. La Vita ed il Destino sanno essere gioiosi e diabolici al tempo stesso. Quel lunedì, il Destino volle esserci amico. Noi tutti amici, nessuno escluso, volemmo andare a trovarlo. Nessuno sapeva che sarebbe stata l'ultima volta che Marco ci avrebbe parlato. Il giorno dopo avrebbe dovuto sostenere un esame all'ospedale per sapere se era davvero quella terribile malattia che molti immaginavano, ma al pensiero della quale tutti volevano negare. Andammo per fargli coraggio. Appena varcata la porta di ingresso di casa, lo vedemmo subito nel letto, semi addormentato. Era stanco, la malattia lo faceva soffrire, e lui soffriva in silenzio. La vista era annebbiata, ma ci riconobbe a uno a uno. Era emozionato e non sapeva cosa dire, ma un GRAZIE sincero e amico riuscì a pronunciarlo, forse tra le lacrime che a stento tratteneva.

La sua scomparsa, a qualche mese di distanza, ha fatto sì che tutti gli amici si riunissero più che mai nel suo ricordo, e anche in qualsiasi momento di gioia e divertimento, non manca mai un ricordo a lui, a Marco, ad un amico.

nome: Franco

          testo:

             E' vero, Marco c'è, sempre tra di voi, quanto più era profonda la vostra amicizia. Adesso sta a voi continuare e vivificare questa realtà, impegnandovi in quanto di bello Marco stava realizzando. Non è stato ricordato, però da qualche parte è stato scritto che Marco a volte faceva visita ai vecchietti del ricovero. Potrebbe essere una idea facilmente concretizzabile: a voi non costerebbe niente. Ma volete mettere l'importanza di un sorriso per chi vive le lunghe giornate senza prospettive immediate? A volte assolutamente soli, a volte con il bisogno primario di scambiare quattro parole con chiunque passi in strada: forse per loro è il massimo della vita. E per tutti sarebbe un buon ricordo di Marco.

nome: Francesco

         testo:

        26/9/07, una data che nessuno cancellerà dai nostri cuori... quel giorno il mondo ci è crollato addosso, c'è chi ha perso un figlio, chi un fratello, chi come noi l'amico di sempre... figlio, fratello, amico... Marco era tutto! ed era nel cuore di tutti, e sabato 8/3/08 si è visto.

            Sono uno degli amici, voglio ringraziare tutti per i complimenti che ci avete fatto, per le belle parole e per aver contribuito alla raccolta fondi: è veramente importante trovare una cura per questa dannata malattia... ma voglio ricordarvi che se siamo stati capaci di organizzare una serata del genere, è merito di Marco:  si dice dimmi chi frequenti e ti dirò chi sei. Beh, per chi è cresciuto con Marco era inevitabile diventare così... Mi hanno colpito molto le parole dette dalla ragazza sulla vespa: sorridete e Marco sorriderà, vivrete e Marco vivrà... è realmente così, il dottor Melazzini ha detto che i malati di sla sono tenaci e non si arrendono, ed è realmente così.  Marco non si è arreso. Marco c'è! Marco sabato ci ha fornito i mezzi per combattere questa malattia....Marco sei unico....!!!!!  se il 26 il nostro cuore si è fermato, l'8 è ripartito con nuove speranze. Grazie...

nome: rosa

 

        testo:

          carissimo Marco, io non ho avuto modo di conoscerti, ma sento parlare tantissimo di te. Dovevi essere un ragazzo eccezionale. Adesso che sei lassù in alto, guarda sempre la tua mamma e la tua sorellina. Pochi giorni prima che tu volassi via, avevo incontrato dal medico una signora che io continuavo a guardare; non so qualcosa mi attraeva, dopo pochi giorni dalla tua scomparsa ho saputo che era la tua mamma. Ti ricorderò nelle mie preghiere.

Un bacio,  rosy

nome: Franco

9 sett 2008 -  testo:

Direi che ieri sera, aldilà del grande impatto emotivo e della perfetta organizzazione dei suoi amici tutti, Marco ci ha offerto lo spaccato di parte della "meglio gioventù" di Gattinara. Quando i valori e gli ideali sono autentici, i giovani rispondono in modo appropriato. L'avvenire è loro: sicuramente sapranno essere presenti, in modo consapevole, nelle tante situazioni della società di oggi e di domani. E Marco con loro, sulla lunga strada della vita. E' stato il vissuto anche della nostra generazione, quando gli amici che si erano portati "dall'altro lato della strada" ci hanno accompagnato sempre nel nostro cammino.
          Grazie Marco, anche per questo.

nome: anna

           testo:

          Penso che il dolore per la morte di un figlio sia davvero atroce, da mamma di 3 bimbi reputo un tale evento inaccettabile.
Non ci è dato di conoscere il Disegno Divino su ognuno di noi, ma è certo che il Signore non mancherà di sorreggere con forza una donna ed una mamma sofferente.
Ricorderò Marco nelle mie preghiere, con tutto l'amore che posso.
Anna

nome: SARA

        testo:

         ciao Marco! io sono una delle ballerine che dovranno esibirsi l'8 marzo al palazzetto dello sport.
Non ti conoscevo, ma conosco molto bene la tua sorellina Ilaria, che ballerà con me!
Penso che perdere un fratello, o parte della famiglia, è come perdere una parte di se stessi,

e non voglio che succeda a nessuno!!!!!

nome: Andrea



 

 testo:

Sabato 8 marzo 2008 presso il palazzetto dello sport di Gattinara, si terrà una serata benefica in ricordo di Marco. Saranno presenti il professor Melazzini, presidente dell'AISLA, associazione cui andranno i proventi della serata, e Ron, il cantante amico del sig. Melazzini e dell'associazione SLA. Vi aspettiamo numerosi.

nome: lettera di

mamma Anna

 testo:

Ci sono cose che accadono nella nostra vita che, per qualsiasi essere umano, sono difficili da accettare.

Io ho dovuto lottare per ben due volte con la stessa malattia maledetta, la "sla", sclerosi laterale amiotrofica.

Fino a qualche anno fa non sapevo neanche della sua esistenza, ora purtroppo ho capito fin troppo bene di cosa si tratta.

Nel luglio 2003 si è portata via mio marito e adesso mio figlio. E' stata dura trovarsi sola dopo tre anni di sofferenze senza mio marito e dover pensare ai miei due figli. Poi, quando ho pensato"ce l'ho fatta", ecco che lei si ripresenta in sordina, perché nessun medico poteva pensare a lei, visto che la "bastarda", così come viene chiamata, colpisce dai 35 anni in poi; invece ha pensato di portarsi via anche mio figlio, che di anni ne avrebbe compiuti 17 il primo ottobre.

La rabbia mescolata al dolore è stata forte come pure la domanda "perché anche lui?". Marco era un ragazzo d'oro, buono, disponibile ed educato, pronto ad aiutare se poteva, perché sapeva cos'era la sofferenza. Nella sua breve vita aveva dovuto crescere fin troppo in fretta; voleva fare il cuoco e penso ci sarebbe riuscito molto bene.

Ora Marco non è più con me e sua sorella, ma è vicino al suo papà che tanto adorava. Forse è davvero un angelo, come lo hanno definito i suoi amici, in giro con il suo vespino bianco a portare a tutti il suo tiramisù.

La perdita di un figlio è un grande dolore, ma la sensibilità di voi, cittadini gattinaresi e non, mi ha alleviato questa sofferenza. Ho sentito la vostra grande partecipazione e il vostro affetto per mio figlio.

Grazie a tutti per essermi stati vicini in questi tristi giorni, con la vostra compostezza e il vostro silenzio, partecipi della mia sofferenza di mamma. Grazie a tutto l'Istituto alberghiero di Gattinara, ai docenti, agli allievi, ai maestri delle elementari, al Dott. Bigliocca, al Dott. Guaraglia, a Francesco e al reparto di neurologia di Veruno, a Don Renzo per le belle parole, ai compagni di scuola, ai coscritti, all'Accademia dello sport, a Progetto Danza, al sindaco Carlo Riva Vercellotti e a tutta l'amministrazione comunale, alle tabine Bragalon e Travà. Ma sopratutto, grazie a Massimo. Sei stato per lui un amico, un prof e un fratello.  

Sono passati due mesi da quando ho scritto questa lettera pubblicata dai giornali locali. Ringrazio ancora tutti. Marco mi manca sempre di più, ma sento vicino a me la sua presenza. Spero rimanga sempre il suo ricordo in tutti noi, ricordandolo con il suo sorriso, perché lui era davvero IL CUOCO DEL SORRISO.

Ringrazio tutti i ragazzi amici di Marco che vengono sempre a trovarmi e alla Signora Lea mando un forte abbraccio, Piemonte e Sicilia sono molto lontani, ma anche se non ci conosciamo noi siamo molto vicine per ciò che abbiamo nel cuore.  

 ANNA mamma di Marco 
 

nome: Lea

 testo:  salve, io non ho conosciuto Marco perché non sono del vostro paese. Scrivo qualche parola per essere un po' vicina con il mio stesso dolore alla sua mamma e alla sorella. Oggi anche il mio CHRIS avrebbe 17 anni. Dopo tantissime sofferenze ci ha lasciati il 31/10/06. Mi sento vicina al suo, non grande, ma immenso dolore che avanza ogni giorno quasi soffocandoci. Leggendo tra le righe dei suoi amici è come se stessi leggendo su mio figlio: erano, no anzi, sono veramente unici e grandi.

Carissima signora, spero che lei creda in Dio, perché solo lui ci può dare un po' di consolazione momentanea. Ma se lei ci crede, lo sentirà vicino a lei ogni giorno, silenziosamente, si sentirà accarezzata e sfiorata da un suo bacio: ci creda e sarà così. Spero di esserle stata  un po' vicina. L'abbraccio fortemente e sia forte per sua figlia, purtroppo la vita continua amaramente, ma continua. La saluto tanto tanto. Lea    

(dalla Provincia di Catania)
 

26/11/2007

Due mesi dopo. Marco è sempre vivo nel ricordo dei suoi amici che oggi sono andati a trovarlo al cimitero. "due mesi senza un grande amico"

nome: Francesco

 26/11/07
testo: Oggi sono già due mesi che nel cielo c'è un angelo in più.... Con questo nn voglio dire che credo in Dio o cose simili perché dopo quello che è successo non si sa più in cosa credere xkè la vita è veramente cattiva.... Marco ci è stato portato via è questa la realtà dei fatti... e manca sempre di più a tutti.... Non so in cosa credere a parte che Marco sia veramente lassù Marco è sicuramente là e ci guarda tutti....! Ci MANCHI....                            
 

nome: Francesco

 testo:  Non so dire quanti giorni sn passati da quella maledetta mattina in cui il mondo mi è caduto addosso dopo che mi hanno detto che te ne eri andato x sempre..... a volte mi sembra un secolo a volte mi sembra che siano passati solo pochi giorni... la verità è che ancora oggi nn mi sembra vero... Quando vado in tabina e apro il portone in cuor mio spero sempre di vedere la tua vespa ma nn c'è... o ancora quando passo dalla Mirella guardo sempre dentro xkè quella dopo la tabina era come dire la tua terza casa e come darti torto le pizze della mirellina come dicevi tu sn buonissime.... cmq sia mi manchi veramente tanto nn passa giorno che nn mi chieda xkè xkè xkè xkè xkè xkè tu?!?!?  xkè adesso?!?!?  xkè la tua famiglia deve soffrire ancora nn sn state versate abbastanza lacrime?!?! xkè a te nn è stato concesso di diventare grande di diventare padre ecc... xkè?!?!? ho capito che nn c'è questa dannata risposta e ammetto che ci  sn momenti veramente tristi nn so a che aggrapparmi xo a  quel punto guardo al tua foto sulla vespa ti vedo sorridere e allora ti immagino veramente lassù a sfrecciare con il tuo 50 special... special come te... non ti dimenticherò mai nessuno ti dimenticherà mai xkè è impossibile farlo eri e sei ancora oggi uno degli amici + cari che ho, un fratello e lo sarai sempre lo so x colpa del destino nn sei qui con me fisicamente ma sarai sempre nel mio cuore.... al funerale ho detto AMICI PER SEMPRE xkè è così che sarà..... nn voglio dirti addio e nn lo farò mai!!!!!..

nome: Sara

 testo:  Sono passati tanti giorni da quando te ne sei andato, ma tutto è ancora così vivo dentro di me! Non passa giorno in cui non penso a te, a come saresti stato... a com'eri... e a come sei nei miei ricordi!
Tu ora vivi lì, nelle nostre menti, nei nostri cuori... nei pensieri più profondi...
Ci conoscevamo dalla nascita... figli di genitori amici, "fidanzatini" a 6 anni, mi regalasti uno scrignetto che conteneva 2 cuoricini, non li dividemmo allora... ma il giorno del tuo funerale ho fatto 2 braccialetti, uno l'ho io al polso, l'altro l'ho consegnato a tua madre perché te lo mettesse, in modo da non spezzare quel legame che c'era tra noi, che, nonostante gli anni, i problemi, la lontananza, la fine della scuola, non si era spento.
Ti volevo bene, te ne voglio. Eri una persona importante per me, presente per fare una chiaccherata, sfogarsi, darmi una mano, consigliarmi, tirarmi su il morale... Farmi compagnia alla Festa dell'uva, che da sempre abbiamo fatto insieme in tabina! Anche quest'anno l'abbiamo fatta insieme... ti vedevo strano, ma tu dicevi di star bene, ed io ero tranquilla, mai mi sarei aspettata tutto questo... Se solo potessi tornare indietro, ti abbraccerei forte per ricordarti ancora che TI VOGLIO BENE!
 
Scrivo qui un messaggio di Sant'Agostino, che a mio parere è di grande significato...
 
La morte non è niente,  
io sono andato semplicemente  
nella stanza accanto.  
Io sono io, voi siete voi.  
Per voi, io sarò sempre  
Ciò che sono stato.  
Datemi il nome  
Che mi avete sempre dato,  
parlatemi come avete sempre fatto,  
non usate un tono diverso,  
non assumete un aria austera  
o triste.  
Continuate a ridere  
Di ciò che ci ha sempre fatto ridere.  
Pregate, sorridete, pensate a me.  
Che il mio nome sia pronunciato in casa  
Come è sempre accaduto,  
senza alcuna enfasi,  
senza traccia di ombra.  
Il senso della vita è sempre lo stesso  
Il filo non si è interrotto.  
Perché dovrei essere fuori  
Dai vostri pensieri  
Semplicemente perché sono fuori  
Dalla vostra vita?  
Io non sono lontano,  
sono solamente dall'altro lato  
della strada.
 

nome: Nicolò

 testo:  MARCO SARAI PER SEMPRE NEI NOSTRI CUORI, TI VORREMO BENE PER SEMPRE

 

Messaggio dell'Istituto Alberghiero, letto dal Prof. Carando, durante la Messa di Funerale 

Ciao Marco! C'è molta tristezza in questi giorni all'Istituto Alberghiero di Gattinara. C'è una classe vuota da quando è arrivata la notizia della tua scomparsa, i tuoi compagni da quel momento si sono stretti intorno a te e alla tua cara mamma per farvi sentire che loro ci sono, e ci saranno sempre, a dimostrazione di quanto sei entrato nel cuore di tutti e di quanto fosse impossibile non volerti bene. Sono venuti in tanti a trovarti, sai, da quel maledetto giorno in cui tu non sei più potuto venire a scuola, è stato come se la scuola venisse da te. E sì, perché in un mondo che va al contrario, sei stato tu a darci una lezione di vita. Dicono che i dolori sono insegnamenti, e che alcune cose si possono apprendere solo con il viso rigato dalle lacrime. E tu e la tua cara mamma ci avete insegnato tanto.

Sei stato un alunno esemplare, gentile, educato, semplice e desideroso di imparare una professione, quella del cuoco, per la quale manifestavi passioni e predisposizioni; come hai dimostrato partecipando alla trasmissione "La prova del cuoco". 

Faceva bene al cuore vedere te e i tuoi compagni crescere insieme alla vostra amicizia. Insieme in cucina imparare divertendovi, insieme in classe a studiare, magari con meno entusiasmo, e ancora insieme alle gite, in particolare a Barcellona. Sapevate divertirvi in compagnia, in modo autentico e genuino; bravi ragazzi che sanno stare bene insieme, e dire che può arricchire di più la vita della scuola.

Se è vero che coloro che amiamo e che abbiamo perduto non sono più dove erano, ma sono ovunque noi siamo , c'è e ci sarà sempre un posto speciale  per te nella nostra scuola. Magari in cucina, dove hai imparato a fare il mitico tiramisù,  o sulla terrazza, dove lo scorso giugno hai raggiunto la qualifica di cuoco e sei riuscito a presentare il piatto che avevi preparato per il banchetto d'esame.  Di fronte a tanti ospiti, tra cui uno speciale, che doveva essere una sorpresa altrettanto speciale per te, la tua mamma. Proprio lei, che in questi tristi momenti ha avuto parole di ringraziamento per tutti noi, ai docenti e ai ragazzi, dimostrando la sua straordinaria forza e il suo grande cuore .

In verità siamo noi che dobbiamo ringraziarla per averci offerto la possibilità di conoscerti  e di camminare, anche se per troppo poco tempo, insieme a te.

Ora sei sicuramente volato tra gli angeli. Ci sono persone che ci insegnano a volare, altre che ci fanno volare , altre ancora che volano con noi. forse per pochi preziosissimi attimi di vita. Grazie Marco!

Nome:

domenico

 testo: Marco ci manchi a tutti però sei nei nostri cuori per sempre.....Siamo andati al Maneggio ma senza di te non ci divertiamo come una volta...CI MANCHI MA NOI SAPPIAMO CHE CI GUARDI D'ALTO...CIAO AMICO MIO...

 

1 ottobre 2007

Marco oggi avrebbe compiuto 17 anni. Così non è stato, ma i suoi amici, molto determinati, sono stati a casa sua, non per festeggiare, ma semplicemente per vivere un momento diverso con la mamma e la sorella. Vogliamo pensare che Marco fosse con tutti loro, a festeggiare i suoi 17 anni, appunto.

Omelia della Messa di Funerale

Per la seconda volta nel giro di pochi anni, Don Renzo ha dovuto significare, con un nodo in gola, il perché di una morte che sfugge alla nostra comprensione. Ed ancora una volta la sua omelia ha inciso profondamente nella commozione e nella speranza dei tantissimi che erano presenti al funerale di Marco.

Perdonaci o Padre se le nostre labbra oggi faticano ad aprirsi alla preghiera, se i nostri occhi lacrimano, se la speranza non riesce a farsi largo nel groviglio dei sentimenti. Perdonaci e accoglici, anche se nel nostro cuore si ripete ossessivamente la domanda: perché, perché? Cosa dire oggi a mamma Anna, a Ilaria, ai giovani amici che forse per la prima volta si confrontano con un dolore così grande.

Ho cercato nei libri qualcosa da dire, ho riflettuto, non ho trovato.

La morte di Marco sfugge alla nostra logica. Se troviamo doloroso, ma naturale, che i figli piangano chi li ha generati, non lo è che una madre accompagni a morte il suo figlio.

Allora le nostre parole qui, adesso, sono quelle del Salmo: dal profondo a te grido o Signore, il grido che sale dal profondo di un vuoto, incolmato ed incolmabile, quel grido si fa silenzio, il silenzio di Marco, il silenzio dei suoi amici, attorno alla sua casa nei giorni scorsi, un silenzio che sembra essere anche il silenzio di Dio.

Il Vangelo ci ha narrato di Gesù che, commosso, richiama alla vita un ragazzo che come Marco mentre, come stiamo facendo noi parenti ed amici, lo accompagnavano a sepoltura, Gesù lo ha richiamato alla vita. Perché Marco no, perché a lui e a noi non è stato risparmiato questo strazio. E' nostro in quest'ora il rimprovero che Marta, la sorella di Lazzaro, rivolge a Gesù: Signore se fossi stato qui mio fratello non sarebbe morto.

Pietà di me o Dio, pietà di me o Dio nel tuo amore. Noi non capiamo, noi oggi non accettiamo, apri o Signore il nostro cuore, aiutaci non a capire, ma ad accettare che Marco oggi è con te, col suo papà, che Marco oggi continua ad essere con ognuno di noi.

La nostra preghiera, la nostra presenza, il nostro silenzio, si fanno supplica all'eterno Dio per Marco.

Accoglilo o Padre nella perenne primavera della tua vita. Cristo, che dopo una morte ingiusta sei risorto e vivi, accogli Marco nel tuo regno. Non dimenticarti di noi, facci capire che Marco non ci ha lasciati soli, che continua a volerci bene, a volere che noi vogliamo bene a lui. Marco continua a guardarci con quel suo sguardo sempre sorridente anche quando non capivi se era serio o se stava scherzando.

Mi son domandato a lungo che cosa dice a me la morte di Marco, cosa dice a noi adulti, cosa dice ai suoi coetanei. A noi grandi, a noi, che a vario titolo siamo maestri, la morte di Marco ci chiama a sapere educare alle cose grandi, alle realtà ed alle scelte importanti, ci chiama a testimoniare e a formare all'amore vero, quello grande, che è donazione, gioia, sacrificio. A voi ragazzi, diventati di colpo adulti, in un giorno che non dimenticherete nella vita, a voi che lunedì tornerete a scuola, a giocare, a sorridere, Marco dice che nella vita ci sono cose importanti per le quali vale la pena di vivere, tanti o pochi anni: saper voler bene, lasciarsi voler bene. Marco ci dice anche, guardandoci con il suo sorriso, che tante volte ci lamentiamo per delle sciocchezze; lui che diventato grande troppo presto, lui da uomo della sua casa, con intensità ha vissuto i suoi anni.

Nello sconcerto, pur con gli occhi colmi di lacrime, e con la gola che si chiude, la nostra preghiera, in particolare quella di quanti sono stati più intimi a Marco, si deve fare grazie. E' bello, lasciatemelo dire, che si faccia grazie, riconoscenza al Padre dei cieli per averci donato Marco. I suoi anni sono stati troppo pochi, è passato in mezzo a noi per il tempo di un sorriso, ma questi anni, ognuno di questi giorni sono stati dono, dono a te mamma, a te Ilaria, a voi parenti, a voi amici, a tutti noi. Marco ci è stato donato, di lui non ci rimane solo un pacco di foto o di ricordi destinati a sbiadire, il nostro pensiero è tenuto ad andare ad una presenza, è giusto e consolante pensare agli anni di Marco come un dono luminoso e splendido, un dono unico e prezioso da conservare con cura, per trovare la forza di andare avanti.

Nel dolore oggi diciamo: o Dio, grazie per il dono della vita a Marco, grazie per il dono di Marco a noi, ma un grazie anche a nome di Marco per la gioia vissuta in questi anni, per i momenti di allegria, di amicizia, di serenità che voi gli avete regalato.

Questo è anche il momento di chiedergli scusa se qualche volta, volendo o no, gli abbiamo arrecato qualche dispiacere, forse allora non ci ha capito, oggi sicuramente comprende, ci perdona e ci sorride.

Grazie Marco, aiutaci ad andare avanti,  aiutaci a sentirti vicino, prega per noi il Signore, ottieni da Dio per la tua mamma e per Ilaria il dono della consolazione e della speranza.

Maria, Madre del Signore, anche tu hai conosciuto il dolore per la perdita di un figlio, tu hai condiviso con Gesù le sue ultime ore, come ha fatto la mamma di Marco, tu hai abbracciato il tuo ragazzo morto, tu, Madre di Dio e Madre nostra, abbraccia ora, per noi, il nostro, il tuo Marco. Tu Madre sola al tramonto di quel venerdì, non lasciare, al tramonto di oggi, sola la mamma. Lenisci con il tuo tenero abbraccio di mamma il suo dolore.

Padre nostro, accogli Marco nel tuo Paradiso, non lasciare noi nella disperazione, tergi le nostre lacrime. Oggi, più che mai, abbiamo bisogno di una fede forte. Ti supplichiamo, dona a mamma Anna la certezza che non invano essa ha generato Marco. E che lo ritroverà, bello come solo un figlio può essere, in quell'abbraccio che solo una madre può dare. Amen.

gli amici di Marco

26 SETTEMBRE 2007, è iniziato come un giorno qualunque dell’anno, in apparenza senza importanza e invece in un secondo si è trasformato nel giorno che non dimenticheremo mai…perché in questo triste giorno è venuto a mancare un ragazzo… ma non un ragazzo qualunque, credeteci… vorremmo potervelo descrivere ma non ci sono abbastanza parole per dirvi che persona meravigliosa era; potremmo iniziare col dire che era: bravo, coraggioso, leale, forte, sincero, altruista e, per certi versi, riservato… ma questi sono aggettivi comuni che non possono e non potranno mai descrivere un ragazzo unico! Era ed è Marco, solo Marco, ma in un nome era racchiuso l’amico migliore che si potesse desiderare, il fratello che tutti avrebbero voluto… se ne è andato… e più passano le ore, più nasce in noi la consapevolezza che non tornerà… sono questi i momenti in cui ci chiediamo perché, perché sempre i migliori?! Non c’è una risposta, li chiamano i casi della vita, una vita strana, imprevedibile e ingiusta. Dicono che una vita si possa ritenere realizzata se hai avuto almeno un vero amico con cui condividere gioie e dolori, e noi l’abbiamo avuto… Marco Cova un amico straordinario…

Marco ci hai dato tanto, sei entrato nelle nostre vite e ti sei conquistato un posto nei nostri cuori… e quel posto sarà sempre tuo, ovunque tu sia in questo momento… La speranza di tutti è che tu sia lassù da qualche parte, con il tuo papà, e che da lassù vegliate insieme su tua mamma e tua sorella perché hanno ancora tanto bisogno di voi…e perché no… ci piace pensarvi sul vostro vespino che tanto faceva battere i vostri cuori… come voi avete fatto battere i nostri…

Il destino ci porta a prendere strade diverse… ma indipendentemente da dove andiamo e indipendentemente da cosa facciamo, noi ci portiamo sempre dentro un pezzettino dell’altro… Marco sarai sempre nei nostri cuori… e noi nel tuo…

INSIEME E PER SEMPRE!

Gli amici

Preghiera dei fedeli

Messa di funerale

Ascoltaci o Signore.

Per il nostro defunto Marco, perché il Dio della Misericordia lo introduca nel pieno possesso della vita eterna, come egli ha sperato nel suo pellegrinaggio terreno. Preghiamo.

Per il nostro Marco, perché il dolore e l'angoscia della morte lo trasformino nella gioia senza fine. Preghiamo.

Per Marco, perché il bene che ha seminato in vita, gli ottenga il perdono dei peccati e porti frutto di redenzione eterna. Preghiamo.

Per i parenti, i famigliari, gli amici di Marco, perché vivano con fede questa ora di sofferenza come attesa di una piena e duratura comunione con tutti coloro che si sono addormentati in Cristo. Preghiamo.

Per le comunità cristiane, perché nel ricordo dei Pastori e dei Fratelli defunti, annunzino a tutti gli uomini nuovi cieli e nuove terre che Dio ha preparato per coloro che lo amano. Preghiamo.

Per noi qui presenti, perché la partecipazione alla Mensa del Signore ci ottenga la grazia di vivere nella fede del nostro battesimo. Preghiamo

Ravviva in noi. o Padre, l'attesa della Resurrezione, donaci di testimoniare con la vita, la speranza che portiamo nel cuore. Per Cristo nostro Signore.

gli amici

Per il  funerale di Marco i suoi amici hanno esposto due striscioni sul piazzale della chiesa di San Bernardo:

dediche e pensieri spontanei dal cuore, ragazzi come lui, colpiti nell'intimo da un grande dolore per la perdita così improvvisa dell'amico caro.

GRAZIE PER QUELLO CHE CI HAI DATO

MARCO C'E'! E CI SARA' SEMPRE  COME IL SUO GRANDE CAMPIONE VALE! GRAZIE MARCO, NON TI DIMENTICHERO' MAI!!!

RICORDERO' SEMPRE LA TUA SEMPLICITA' OVUNQUE ANDRO' TI PORTERO' SEMPRE NEL MIO CUORE

MARCO... UNA PERSONA MUORE SOLO QUANDO VIENE DIMENTICATA... MA IL TUO RICORDO RIMARRA' SEMPRE VIVO NEI NOSTRI CUORI

MI MANCHERA' TANTO IL ROMBO DELLA TUA MITICA VESPINA, MA SOPRATTUTTO LA TUA SIMPATIA. CIAO MARCO!!!

MI HAI DATO SEMPRE TANTO...SENZA CHIEDERE MAI NIENTE...TI PORTERO' SEMPRE NEL CUORE. PER SEMPRE!!!

HO PERSO UN AMICO, MA ANCHE UNA PERSONA CHE MI ASCOLTAVA!!! MI MANCHERAI, MA NON RIUSCIRO' A DIMENTICARTI

MARCO MI HAI DATO VERAMENTE TANTO... E SONO SICURA CHE AVRESTI CONTINUATO COSI'! 6 STATO IL MIGLIORE E SEMPRE LO SARAI

CON TUTTO IL CUORE "TI VOGLIO BENE"!!

MARCO SEI IL MIGLIORE NON TI DIMENTICHEREMO MAI!!

Franco

La tragedia di una famiglia: quattro anni fa moriva il papà di Marco, stessa malattia, stesso funerale, stesso forte impatto emotivo. Quel giorno Marco era là, immobile davanti al feretro. Questi pochi pensieri erano stati pubblicati sui giornali locali:

Sabato 26 luglio 2003, Gattinara in massa ha partecipato al funerale di Gianni Cova, 39 anni.

Ci uniamo al grande dolore della famiglia per la scomparsa di Gianni.

Abbiamo saputo di tanti giorni trascorsi nello strazio più profondo, per lui e per la moglie Anna, per i due figli in tenera età, per la mamma e la sorella. Marco, appena dodicenne, ha vissuto una esperienza drammatica, quella esperienza che matura il senso della vita in modo indelebile.

Siamo riconoscenti a Padre Enrico, che, con gesto nobilissimo, ha voluto portare a Gianni il suo conforto spirituale e umano.

Vogliamo anche esternare un ringraziamento particolare a Don Renzo, che, unitamente ai canti dei ragazzi che hanno animato la Messa di funerale, ha saputo trasfondere alla cerimonia un pathos umanissimo: il clima di commozione di tutti i presenti e di lui stesso era palpabile, a tratti era un nodo alla gola, eppure le sue parole di speranza hanno trasformato la Messa in una vera partecipazione di fede e di speranza.

Grazie, interpretando la sensibilità di tutti quanti.

la Cresima

Abbiamo trovato questa foto della Cresima nella Parrocchia di San Bernardo. Marco è il secondo da sx in prima fila, camicia quadrettini.

 

28 settembre 2007: il funerale

tante foto della serata dell'8 marzo 2008